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Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


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“Immigrazione. Cambiare tutto” in tv

Qui il link alla puntata di sabato 15 settembre 2018 della trasmissione “Segni dei tempi”, andata in onda sulla tv Svizzera RSI La1

Intervista a cura di Paolo Tognina

Immigrazione: bisogna cambiare tutto

https://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/segni-dei-tempi/Immigrazione-bisogna-cambiare-tutto-10825346.html

Femminicidi: si può educare all’amore?

I femminicidi sono questione degli uomini. Perché sono loro a compierli. E su di loro bisogna dunque lavorare. Bene ha fatto quindi il direttore di questo giornale a porre il problema, innanzitutto, della prevenzione, e quindi quello – collegato – dell’insegnamento e dell’approfondimento nella scuola. Continua a leggere

Accoglienza: lo stato che non c’è

La provocazione dell’imprenditore Gian Lorenzo Marinese è di quelle capaci di disvelare un intero meccanismo, un mondo insieme di ipocrisia e di incompetenza, mostrando quello che nessuno vede: che il re è nudo, anche se non lo vuole ammettere. Continua a leggere

“Immigrazione. Cambiare tutto” – videointervista

https://periscritto.it/2018/08/29/lo-stato-che-chiude-le-frontiere-legali-dellimmigrazione-abdica-alla-sua-sovranita-stefano-allievi/

una lunga videointervista che spiega ed elabora i contenuti del libro “Immigrazione. Cambiare tutto”

grazie a Marzia Tomasin per la pazienza…

Quando l’accoglienza dà scandalo. Il controllo che è mancato (e che continua a mancare)

Lo scandalo delle cooperative che gestivano le strutture per stranieri di Cona e Bagnoli è tutto tranne che inaspettato. Certo, la gravità di quanto accaduto in quelle strutture è inaudita, ma riconducibile a una fattispecie comprensibile: quella della criminalità a scopo di lucro. Associazioni a delinquere che pensano solo a fare più soldi possibile, senza nessun riguardo per gli immigrati ospitati e per chi ci lavorava. Colpiscono tuttavia le dimensioni delle strutture, e quindi dei soldi che girano: frutto della bulimia di arricchimento di alcuni e della miopia della politica, implicitamente alleati. Continua a leggere

Dopo Genova: quale futuro per il PD

Le contestazioni di Genova, per il Partito Democratico, rischiano di rappresentare quello che è stato la marcia dei 40.000 del 1980 per il sindacato. Un evento in sé piccolo (anche i famosi 40.000, all’epoca, secondo la questura erano meno della metà…), all’apparenza solo simbolico, ma capace di cambiare il corso della storia. Continua a leggere