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Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


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La Germania e noi: l’ambiguo rapporto veneto-tedesco

Siamo ambivalenti, con loro. Certo, li ammiriamo. Se ci dicono che la nostra manifattura è seconda solo alla Germania, e lo è, siamo contenti: è un complimento. Se paragonano il Veneto alla Baviera gongoliamo. Li ricordiamo con commozione e con invidia quando abbiamo a che fare con la nostra burocrazia. Sogniamo nottetempo il loro welfare. Facciamo cenni rispettosi e ostentati alla loro efficienza, alla pulizia, all’organizzazione: già anche solo quando attraversiamo la linea di confine tra la provincia di Trento e quella di Bolzano. E giù confronti impietosi: per noi – al limite dell’autoflagellazione. Continua a leggere

Il suicidio di Salvini, il nuovo governo, e qualche possibile scenario veneto

Non è solo un nuovo governo: è un nuovo quadro politico, quello che si sta delineando. E una nuova stagione: che potrà avere effetti fino a ieri inimmaginabili anche a livello regionale e locale. Continua a leggere

“Effetto domino”, una parabola del Nordest

La mostra del cinema di Venezia parla veneto. Letteralmente. Con la presentazione del film di Alessandro Rossetto “Effetto domino”, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore padovano Romolo Bugaro, in cui si ricostruisce una sorta di epopea veneta, raccontata attraverso i suoi miti, i suoi (non) luoghi, la sua lingua. Continua a leggere

La diversità che non sappiamo gestire

Non sono eventi epocali: sono il basso continuo della nostra vita sociale. Non sono i grandi problemi che decidono le sorti del paese: sono i piccoli problemi quotidiani, che però forse ne decidono l’anima. Perché ce li ritroviamo accanto, sempre più spesso, ci riguardano tutti, e ci mettono di fronte a dilemmi – morali prima che culturali, culturali prima che sociali, e sociali prima che politici – che porteremo con noi a lungo. Di cosa parliamo? Delle solite – ormai – notizie di polemiche e conflitti (non sempre solo verbali) su base etnica e razziale, o così interpretati. Vediamole, nella loro diversità che tuttavia le accomuna. Continua a leggere

La seconda casa e la democratizzazione della villeggiatura. Appunti sul ‘modello Jesolo’

La casa di vacanza, o seconda casa, è un tòpos classico del neo-acquisito benessere. Bene-rifugio per eccellenza (dopo la prima casa, ovviamente), ha accompagnato tutti i piccoli e grandi boom economici della nostra storia. La villeggiatura – dopo essere stata a lungo un privilegio aristocratico e alto-borghese (i periodi passati in villa, appunto) – si è per così dire democratizzata, divenendo (in Italia: non allo stesso modo in altri paesi sviluppati) il rituale classico della ricomposizione familiare, il luogo dei suoi svaghi, della felicità (almeno tentata, alla peggio, recitata), delle sue noie, anche. Non a caso l’Italia è stata ed è tuttora uno dei paesi con il più alto numero di seconde case: che rappresentano, insieme alle prime, parte quasi sempre preponderante della ricchezza familiare – e, spesso, un investimento sbagliato, o almeno molto sotto-utilizzato. Fenomeno tipico soprattutto – in Europa – dei paesi meridionali, vede l’Italia, secondo stime diffuse, ai primi posti, con una percentuale superiore al 15% (è oltre il 30% in Grecia, ma solo poco più del 5% in Germania e in Olanda): il che significa che oltre un italiano su sei è proprietario di una seconda casa. Continua a leggere

“Immigrazione. Cambiare tutto”. Un’intervista per letture.org

https://www.letture.org/immigrazione-cambiare-tutto-stefano-allievi/ Continua a leggere