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Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


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La laurea e la sua percezione: problemi e ritardi del Nordest

Abbiamo meno laureati di tutti i nostri diretti concorrenti europei: il venti per cento circa dei nostri giovani (il 13,9% della popolazione complessiva), contro percentuali che in Germania e altrove si avvicinano alla metà. Non solo: in questi paesi, dove già i laureati sono molti di più – dalla Francia alla Germania – il tasso di crescita è doppio che da noi. E abbiamo pure il tasso di abbandoni universitari più alto d’Europa: il 45%. Praticamente una persona su due che si iscrive all’università abbandona gli studi. In compenso i nostri laureati sono molto bravi, segno che gli studi da noi non sono poi pessimi: tanto che si sistemano benissimo – ma altrove. I dipartimenti universitari di altri paesi nostri concorrenti sono pieni di dottorandi, ricercatori e professori italiani; ha fatto rumore, pochi mesi fa, che la nazionalità più presente tra coloro che avevano ottenuto dei finanziamenti alla ricerca dell’ERC (European Research Council) fosse quella italiana, ma nella maggior parte dei casi per progetti di ricerca di università straniere. E il tasso di laureati tra chi abbandona il nostro paese – inclusa la nostra area di riferimento, il Nordest – è superiore alla media nazionale: almeno un quarto di coloro che stanno lasciando l’Italia in questi anni ha un titolo di studio universitario. Continua a leggere

#fertilityday: perseverare non è diabolico, è idiota

Non seguo i social network nelle loro forme di indignazione conformista e irriflessiva. Continua a leggere

I principi della cittadinanza e l’islam

“La cittadinanza: principi, regole e comportamenti”

Intervento al convegno organizzato dall’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose

Verona, 21 agosto 2016 - qui il video

https://www.youtube.com/watch?v=q3CQXePqpMw

L’imam, la cittadinanza e la parità di genere

La costituzione italiana sancisce la parità tra uomo e donna in maniera forte. Come recita l’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Gli articoli 37, 51 e 117 specificano ulteriormente: sostenendo l’accesso al lavoro con “gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni” (art 37);  e promuovendo l’accesso “agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza”, favorendo “le pari opportunità tra donne e uomini” (art 51 e 117). Continua a leggere

La radicalizzazione jihadista in Italia

Il primo settembre la presidenza del consiglio dei ministri ha insediato una commissione sulla radicalizzazione jihadista in Italia, di cui fa parte il prof. Stefano Allievi, editorialista del nostro giornale. Gli abbiamo chiesto una riflessione sul suo ruolo e il fenomeno che deve analizzare. Continua a leggere

A cosa serve la Commissione per lo studio del fenomeno jihadista in Italia (audio)

Commissione per lo studio del fenomeno jihadista