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Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


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Aborto e obiezione di coscienza. Oltre l’ideologia.

Il concorso per l’assunzione di due medici non obiettori all’ospedale San Camillo di Roma (e, in Veneto, quelli per l’assunzione di biologi non obiettori) ha riaperto la discussione sull’obiezione di coscienza e l’applicazione della legge 194. Ed è un bene. Continua a leggere

Il segretario rampante, la scissione inesistente, il partito dimezzato

Il quadro interpretativo offerto dalle vicende del Partito Democratico, a livello nazionale, potrebbe essere uscito da un esperimento di scrittura automatica o da un film surrealista, in cui si susseguono azioni e immagini in sé magari anche interessanti, ma senza che si riesca veramente a capirne il filo logico e individuare una trama coerente e comprensibile. Continua a leggere

“Prima i Veneti” negli asili: una legge stupida e controproducente, non solo discriminatoria

Chiediamocelo ad alta voce: la norma che dà la precedenza ai residenti in Veneto da almeno quindici anni per l’ingresso negli asili pubblici, di chi parla esattamente? Di stranieri, o dei veneti di oggi e di domani? Bisogna essere onesti, su questo: perché se si vuole vivere in splendido isolamento, lo si dichiari e si sia conseguenti. E si dica: tutto ciò che è pubblico deve andare in priorità ai veneti. Oggi gli asili. Domani le case popolari, il sovrapprezzo sul ticket sanitario per i foresti, le tasse universitarie differenziate, l’ingresso ai musei scontato per gli indigeni, l’esclusiva sui posti nel pubblico impiego, e naturalmente per quelli di consigliere regionale che vota le leggi contro i foresti medesimi, così il cerchio si chiude. Perché “prima i Veneti”. Perché il Veneto si basta, ed è felice di praticare in varie forme la sua idea di onanismo identitario. E’ quello che si voleva far passare con la norma sulla lingua veneta obbligatoria, nel suo progetto originario (che prevedeva il requisito della conoscenza del veneto anche per le assunzioni nella pubblica amministrazione). Oggi si fa un passo ulteriore. Continua a leggere

Imparare a lavorare, lavorare a imparare

Il dibattito sull’alternanza tra scuola e lavoro, se si limita a una discussione sui modi in cui viene proposta, rischia di perdere di vista l’essenziale. E l’essenziale dovrebbe essere una rivoluzione nel modo di concepire la scuola, non una polemica su elementi marginali. Continua a leggere

Europa e migranti: la mobilità come fattore di trasformazione

La storia è storia di migrazioni. E comincia da lontano: nella preistoria. Quando in seguito a profonde mutazioni climatiche e ambientali, che causarono la scomparsa di specie vegetali e lo spostamento di alcune specie animali, nel Pleistocene, iniziarono i primi significativi movimenti migratori dei nostri antenati. Un processo che, da allora, non si è più interrotto. Ha cambiato spesso caratteristiche, dimensioni, entità, scopo, ma, come fenomeno, ha accompagnato la storia e l’evoluzione dell’umanità: l’uomo è un essere che cammina – homo viator, in molti sensi (se facciamo pari a 24 ore la storia dell’uomo sulla terra, ha vissuto qualcosa come 23 ore e 55 minuti come nomade, in tribù cacciatrici e raccoglitrici, e solo 5 minuti da sedentarizzato). Continua a leggere

Il partigiano e la figlia del podestà: riconciliazione e giustizia

La storia dell’incontro tra Valentino Bortoloso e Anna Vescovi, pubblicata nei giorni scorsi su questo giornale, merita di prenderci più di qualche minuto di distratta lettura, per aprirci a una riflessione più profonda. Continua a leggere