stefanoallievifoto logo stefano allievi










Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


twitter allievi facebook allievilinkedin allievifeed allievi

Dopo il referendum: si può ancora cambiare?

Domenica, giorno del voto, avevo scritto su queste pagine che, comunque fosse andata, si sarebbe posto il problema dell’innovazione: istituzionale, costituzionale, e anche d’altro genere. Il paese ha bisogno di essere liberato da molte cose: da una classe politica inadeguata e impreparata (nazionale e locale), da prassi governative novecentesche, da un sistema legislativo complicato e inconcludente, da un sistema giudiziario imbalsamato e inefficiente, da un sistema fiscale oppressivo e farraginoso, da burocrazie che – nonostante qualche miglioramento – continuano a trattare il cittadino come un suddito, da lacci e laccioli e impedimenti d’ogni genere. Ma anche dai suoi mali antichi, condivisi dal popolo e non solo dalle sue classi dirigenti, dalle sue prassi ancestrali, dai suoi vizi di fondo, dai suoi familismi amorali, dalla sua propensione alla corruzione e alla raccomandazione (tutto, insomma, tranne che la meritocrazia e la concorrenza), dal suo torpore e dalla sua stasi, insomma. Continua a leggere

Lettera a me stesso sul referendum: il giorno dopo

Padova, 5 dicembre 2016

Non ho letto i giornali, oggi. Dopo le dichiarazioni dei leader politici, e dopo l’annuncio delle dimissioni di Renzi, non ho più guardato le tv. Dopo gli ultimi post della notte, ho abbandonato i social network.

Come tutti, c’è la vita che mi richiama ai miei doveri: nel mio caso, di docente, di marito e padre, di persona con degli obblighi, dei problemi, delle cose da fare. Come tutti, appunto.

Ma sento il bisogno e l’urgenza, anche, di riflettere su questo esito referendario: a freddo, ma non troppo – con la lucidità necessaria. Continua a leggere

Le lezioni di una sconfitta

C’erano dei problemi? C’erano.

L’onda lunga internazionale, la paura, la rabbia, l’insicurezza, il senso di rivalsa – più che di rivolta – almeno verbale nei confronti del potere, qualunque fosse, giocavano contro la vittoria del Sì. Brexit, Trump… Continua a leggere

Comunque vada…

Oggi si vota per cambiare la costituzione, o per decidere di non farlo. Il nocciolo della questione è tutto qui: e la palla – in forma di scheda elettorale – è in mano agli elettori. Continua a leggere

Referendum: cambiare si può

Non esistono ottime riforme. Forse non esistono nemmeno riforme buone. Esistono riforme che migliorano: che ri-formano, che danno nuova forma appunto, a ciò che conosciamo.

Perché ciò che conosciamo, perché noi tutti, perché qualunque cosa e qualunque persona, ha bisogno di cambiamenti, anzi vive di cambiamenti: la stasi, infatti, è la morte. Continua a leggere

Referendum costituzionale: le ragioni per cambiare

Non esistono ottime riforme. Forse non esistono nemmeno riforme buone. Esistono riforme che migliorano: che ri-formano, che danno nuova forma appunto, a ciò che conosciamo.

Perché ciò che conosciamo, perché noi tutti, perché qualunque cosa e qualunque persona, ha bisogno di cambiamenti, anzi vive di cambiamenti: la stasi, infatti, è la morte.

Aggiornare, cambiare qualcosa: vuol dire semplicemente vivere, crescere.
Pensate alle vostre coppie e alle famiglie. Il patto sociale cambia continuamente. Non accettare di cambiare vuol dire non crescere, non accettare la responsabilità di essere adulti. Continua a leggere