stefanoallievifoto logo stefano allievi










Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


twitter allievi facebook allievilinkedin allievifeed allievi

Padova-Formia 10 ore nel caos

L’alta velocità è stata inventata per rendere possibili cose prima impossibili. Come andare e tornare in giornata da Padova a Formia per partecipare a un convegno. Una mazzata: 10 ore di treno. Ma fattibile, specie se ti paghi un bel biglietto in prima classe per stare più comodo e lavorare. Ecco come è finita.

Viaggio di andata. Prima classe in coda: era in testa. Nessun problema: una corsettina alle 6 del mattino fa bene alla salute. Nelle toilette (di prima!) né acqua né carta: giusto, abbasso i privilegi. Le prese per il computer non funzionano in tutto il vagone: ma perché ossessionarsi col lavoro? Mi dedico a un libro. E si arriva a Roma con soli 10 minuti di ritardo: la coincidenza è salva.

Ritorno: biglietteria chiusa a Formia tutto il giorno. Chissà perché visto che lo sciopero inizia alle 21. Ma per noi ticketless non c’è problema. Ritardo 25 minuti dell’Intercity. Il problema c’è: è giusto il tempo per la coincidenza. Ma, con un’altra corsettina, che fa bene anche alla sera, ce la facciamo al pelo. Peccato che il treno delle 18.48 sia soppresso: non si sa perché, visto che lo sciopero inizia alle 21, e altri treni successivi sono regolari. Dopo coda adeguata, veniamo dirottati su un treno notturno per Vienna. Altra corsettina, e via. Naturalmente solo seconda classe, niente prese e addio lavoro. Neanche un carrellino per comprare dell’acqua: meno male che intenerisco un’addetta ai wagon-lits delle ferrovie austriache. E riesco pure a sedermi. Altri sono meno fortunati. Ma alla stazione successiva salgono quattro cinesi regolarmente prenotati: come giusto, cedo loro il posto. Faccio il resto del viaggio in piedi, arrivo alla 1 e mezza, invece che alle 22,39, mettendoci il doppio esatto del tempo previsto. Ma con soli 5 minuti di ritardo. Sono molto consolato: grazie, Ferrovie. Dimenticavo: il tutto per 180 euro, tariffa speciale non rimborsabile. Avessi preso quella normale sarebbero stati 250. Non rimborsabili nemmeno quelli, visto che un treno alla fine l’ho preso.

Stefano Allievi

Allievi S. (2011), Padova-Formia 10 ore nel caos – lettera al direttore, in “Il Mattino”, 3 aprile 2011, p. 15

Leave a Comment