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Totoprimarie: ultimi arrivi

Bersani è il primo arrivato: rendita di posizione.

Renzi è il primo sfidante: rendita di opposizione.

Puppato terza incomoda: toglierà consensi da opposizione a Renzi, da sinistra e ambientalismo. E qualche consenso femminile a Bersani.

Vendola: poteva prendere un significativo consenso dal PD alla sinistra di Bersani. Oggi, dopo la foto del Palazzaccio – che divide, invece di marcare una posizione – rischia di averne meno. E poi c’è più affollamento a sinistra (qualcosa gli toglie Puppato e gli toglierebbe Civati). Perdita del monopolio della posizione critica da sinistra. In discesa.

Tabacci: consensi di stima, in Lombardia soprattutto. Non toglierebbe consensi a nessuno degli altri, e porterebbe in gioco i suoi. Stabile. Quali che siano gli altri candidati.

Gozi: pervenuto. Toglierà qualcosa a Puppato (e a Civati se ci fosse) sui diritti, di più a Renzi sull’ala liberal e la modernizzazione.

Civati: sì, no, forse. Toglierebbe consensi da opposizione a Renzi. Ma sullo stesso fronte di Puppato e di Gozi, a dividersi i resti.

Boeri: annunciato per tempo, ma non ancora manifestato. Oggi ormai è troppo tardi. Toglierebbe qualche piccolo consenso agli oppositori (Renzi, Puppato, Civati), quasi niente a Bersani. Localmente, soprattutto, come Tabacci. Niente di decisivo.

Bindi: annunciata. Rischia il suicidio per probabile nanismo. Glielo sconsigliamo vivamente. O forse no. Forse capirebbe.

Tonini, o qualcuno d’area: annunciato. Vedi alla voce Bindi.

Spini: annunciato. Forse porta via a Renzi un centinaio di voti a Firenze, e qualche decina di socialisti in giro per l’Italia.

Risultato finale: più si moltiplicano le candidature, più ci guadagnerà Bersani. Così proseguendo, la partita finale se la giocherà certamente lui, che già oggi è in vantaggio, e che parte avvantaggiato, con la struttura di partito in larga parte dietro di sé. Con Renzi, a occhio: se ballottaggio sarà. E dovrebbe essere, a rigore. Se il PD propone come modello ideale il doppio turno, coerenza vorrebbe che lo applicasse al proprio interno. Eventualmente sul modello fiorentino (solo se nessun candidato raggiunge una soglia data), inventato a suo tempo per cercare di stoppare proprio Renzi, senza successo, e che oggi potrebbe venir comodo a Bersani.

Considerazione a margine, di metodo: sono per le primarie aperte. Quindi bene le candidature: poi chi ha benzina nel serbatoio – o, più ecologicamente, energia nelle gambe – andrà più lontano.

Considerazione a margine, politica: non è che l’opposizione a Bersani ne esca proprio splendidamente, con tutti questi candidati. L’effetto nani da giardino, come lo chiama Civati, rischia di prodursi in tutto il suo splendore.

Considerazione a margine, istituzionale: è proprio vero che alcuni candidati hanno confuso le primarie per la premiership con quelle per la segreteria del PD. Ho la sensazione che questo qualcuno non sia Renzi. Si accettano suggerimenti.

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