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Tutti con Renzi? Balle…

Adesso che si stanno accorgendo che rischiano davvero, i perdenti della vecchia stagione (nonché responsabili delle perdite…), da Bersani a Bindi a D’Alema, stanno facendo circolare questa storia che adesso il partito starebbe tutto con Renzi, che lui è quello che ha la maggioranza del partito…

Non è vero niente. E’ solo un astuto espediente dialettico, e un osceno rovesciamento della verità. Far passare per il candidato di regime, quello da battere perché sostenuto dalla nomenklatura e dai gerontocrati, il candidato che più massicciamente si è battuto contro la nomenklatura e i gerontocrati, e in positivo per un rinnovamento forte del modello di partito (non solo del partito) e per una riforma radicale del paese. E questo da parte della nomenklatura e i gerontocrati, che mai voterebbero per lui…

La realtà delle cose è molto diversa. Basta spostare lo sguardo dalle pagine dei giornali alle federazioni locali del PD. Dove non è cambiato nulla. Dove i rappresentanti e sostenitori della nomenklatura e dei gerontocrati tengono ancora in mano, e saldamente, le redini del partito, facendo di tutto perché non si rinnovi: perché – usiamo pure la bestemmia – non diventi, Dio non voglia, ‘renziano’…

E’ a livello di circoli, di base, di frequentatori di feste democratiche, che invece si assiste al cambiamento. Tra quelli che al partito danno e dal partito non ricevono. Tra quelli che ci mettono impegno senza ricavarne potere. Tra quelli che ci credono, talvolta senza sperare più alcunché. E’ tra loro che le cose stanno cambiando, o sono già cambiate, cambiando a loro volta il clima nel partito.

Ma questa cosa che adesso tutti starebbero salendo sul carro del vincitore è una vergognosa e surreale balla. In primo luogo perché non è affatto (ancora) il vincitore, nemmeno in pectore. E se oggi si votasse solo tra coloro che hanno incarichi nel partito, sarebbe ancora, e largamente, il perdente. E in secondo luogo perché non hanno lezioni da dare a nessuno: quanti sono saliti sul carro di Bersani pur non convinti, pur sapendo benissimo che sarebbe stato meno efficace di Renzi, solo per stare sul carro del vincitore? Quanti, anche a livello locale, non hanno avuto coraggio?

E allora, grazie, tenetele per voi queste lezioncine. Le rimandiamo senza problemi al mittente.

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