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Su certi inutili manifesti…

Vado a memoria, da una lettura di molti anni fa:
“E’ incredibile come tanti intellettuali, dopo avere firmato un manifesto, siano convinti di avere fatto, con questo, qualcosa…” (J. K. Galbraith)

2 risposte a Su certi inutili manifesti…

  • stefano scrive:

    caro professor crepet, non so perché se la prende per così poco. per sapere cosa ho fatto io, basta che digiti a caso sul motore di ricerca di questo sito le parole ramadan, moschea, islam, ma anche bitonci, lega, ecc. c’è un mio editoriale sulla vicenda anche sul mattino di oggi, che trova sulla home di questo sito: potrà constatare che il nome e la faccia ce le ho messe su tutto. ma il problema è un altro. ero contrario al manifesto, che mi era stato chiesto di firmare fin dall’inizio, perchè si basava su presupposti sbagliati. intanto, il punto di partenza: le dichiarazioni di toscani. “Non appartiene alla razza umana”, “è subumano”, “gli faccio una scoreggia”; e chi li ha votati “sono imbecilli e analfabeti”. cosa c’è di intellettuale? solo perchè sono di toscani, sono parole che valgono di più di una qualsiasi qualunquista affermazione da osteria? oltretutto trasudano disprezzo anche dell’elettorato: per me non è ammissibile. lei ha avuto parole più sobrie, e glielo riconosco volentieri. le faccio solo notare, per una riflessione forse utile, che sui social quasi tutte le reazioni al manifesto che ho letto (e i miei contatti sono per lo più progressisti, e sono critici su bitonci come lei e come me – ma non come toscani) e che può trovare via google, sono per lo più molto negative, e argomentate con considerazioni che per lo più condivido e che non ripeterò. del resto, le adesioni sono state pochine, in una città con 5000 docenti per limitarci all’università, e forse ci sarà un motivo. e non particolarmente pesanti, tra quelle padovane, a parte l’amico curi, che stimo molto e con cui abbiamo fatto alcune battaglie insieme mettendoci la faccia, criticando pesantemente la nostra stessa università (le trova digitando la parola fisichella, se la incuriosisce), e forse c’è un motivo anche per quello. io non la conosco personalmente, ma la stimo, e ho diversi suoi libri nei miei scaffali. ma mi consenta di dire che la baruffa chioggiotta la vedo più in certe polemiche personalistiche che non fanno che rafforzare chi viene preso di mira. io, come ha visto, non sono nemmeno intervenuto nel merito: mi sono limitato a una gentile e ironica osservazione, con parole altrui, che ho letto credo almeno vent’anni fa, ma per fortuna mi sono rimaste stampate dentro, e a cui ripenso tutte le volte che mi chiedono di firmare un manifesto (cosa che ho fatto in altre occasioni, naturalmente, ma sempre con una certa sobrietà). cordialmente

  • paolo crepet scrive:

    caro professore, mi chiedo cosa ella abbia fatto contro il cascame culturale padovano, c’è qualcosa di meglio da fare che indignarsi per iscritto con nome e cognome? io di solito non lo faccio mai, ma questa volta credevo che fosse importante da ex-padovano, ma poi vedo che prevale il clima da comari chioggiotte…. paolo crepet

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