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La Regione Lombardia approva la legge anti-moschee

Quello che non poteva fare quando era ministro dell’interno (perché sapeva che era inaccettabile, inapplicabile e incostituzionale), Maroni l’ha fatto come presidente della regione più ricca e civile (autodefinizione media del lombardo medio) d’Italia.

Naturalmente sa benissimo che non è né accettabile, né applicabile, né costituzionale, e che la sua legge sarà quindi bocciata. In primis perché un fondamentale principio di civiltà giuridica che l’occidente si vanta di aver insegnato al mondo, e dovrebbe quindi voler rispettare, sancisce che le maggioranze non hanno il potere di decidere sui diritti delle minoranze: tanto più in materia religiosa. E quindi tutta la vicenda del referendum sui luoghi di culto è semplicemente fuori dai margini della civiltà, ovvero incivile, nel senso che rende impossibile i rapporti tra i cives, i cittadini, sancendo disuguaglianze radicali, che minano alla radice il patto sociale e la fiducia in esso.

E tuttavia il consiglio regionale lombardo ha voluto mandare un segnale: sapendo che sarà rigettato, per passare poi da vittima (o illudendosi che non lo sarà, nel caso migliore, ovvero l’ignoranza). Ma in realtà siamo di fronte a una battaglia che, perseguita con cieco furore ideologico, rischia peraltro di ottenere il risultato opposto a quello che si dichiara di voler combattere: fomentare l’estremismo ideologico altrui – anche se, va detto, per ora i musulmani si sono mostrati molto più civili…

Colpisce oltre tutto che per colpire musulmani e moschee (questo lo scopo dichiarato, per nulla occulto ed anzi ostentato), non ci si preoccupi di attentare ai diritti delle altre comunità religiose minoritarie: il che rende di plastica evidenza che i diritti o sono di tutti o sono a rischio per tutti, e che vanno quindi difesi per tutti, a dispetto di tutto. Nessun eccezionalismo, nessuna applicazione selettiva della legge è accettabile.

Tutto questo Maroni lo sa bene: ma lascia mano libera ai suoi per farne strame. Il che va molto oltre i livelli medi di cinismo cui la politica ci ha abituato. Quanto accaduto è semplicemente ignobile.

6 risposte a La Regione Lombardia approva la legge anti-moschee

  • Stefano scrive:

    la pochezza di alcune posizioni si capisce non dagli argomenti, ma dai commenti a latere…

  • andrea scrive:

    spero che la legge antimoschea arrivi in tutte le regioni d italia! me lo auguro proprio!!ps= si tagli i capelli che non ha più 20 anni…

  • Walid Demachkie scrive:

    (messaggio con correzioni):
    ho vissuto per quasi 14 anni a Milano, abbastanza per connoscere brava gente onesta, stabilire amicizie vere, legami di stretta e reciproca fiducia e rispetto con tanti Italiani rispettosi e “liberi”, Italiani che non accettano ignobili pregiudizzi sull’altro o su quello che la pensa, che sanno analizzare, accettare o rifiutare i messaggi di una propaganda per lo meno imparziale ed erronea…non sempre, grazie al Creatore.
    Per cio’, e per tante altri raggioni, l’Italia rimane per me un modello di tolleranza e convivenza tra i popoli, nonostante i “Maroni” che sorgono di tanto in tanto per muovere le acque dell’odio e dell’intolleranza…

  • Walid Demachkie scrive:

    Grazie Sig. Allievi per aver sottoposto e messo sotto luce i volti odiosi dell’intolleranza di una cosidetta cultura perversa che tanti per fortuna ripugnano e rigettano..
    Sono tuttavia ottimista nel futuro malgrado tutto cio’ che avviene di tanto in tanto, perche’ il messagio del reciproco rispetto, scambio equo di interessi, e collaborazione vera tra i popoli prevalga, nonostante le divergenze profonde di fedi e culture..
    Penso davvero che abbiamo tanto da condividere e scambiare su ns. pianeta Terra nell’ambito del reciproco rispetto delle liberta’ di fede e cultura!

  • Walid Demachkie scrive:

    ho vissuto per quasi 14 anni a Milano, abbastanza per connoscere brava gente onesta, stabilire amicizie vere e legami di stretta e reciproca fiducia e rispetto con tanti Italiani rispettosi e “liberi”, Italiani che non accettano ignobili pregiudizzi sull’altro o su quella che pensa, che sanno analizzare, accettare o rifiutare i messaggi di una propaganda per lo meno imparziale e erronea…non sempre grazie al Creatore.
    Per cio’, e per tante altri raggioni, l’Italia rimane per me un modello di tolleranza e convivenza tra i popoli, nonostante i “Maroni” che sorgono di tanto in tanto per muovere le acque dell’odio e dell’intolleranza…

  • Walid Demachkie scrive:

    ho vissuto per quasi 14 anni a Milano, abbastanza per connoscere, stabilire amicizie vere e legami di stretta e reciproca fiducia e rispetto con tanti Italiani rispettosi e “liberi”, Italiano che non accettano ignobili pregiudizzi sull’altro o su quella che pensa, che sanno analizzare, accettare o rifiutare i messaggi di una propaganda per lo meno imparziale e erronea…non sempre grazie al Creatore.
    Per cio’, e per tante altri raggioni, l’Italia rimane per me un modello di tolleranza e convivenza tra i popoli, nonostante i “Maroni” che sorgono di tanto in tanto per muovere le acque dell’odio e dell’intolleranza…

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