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Sergio Cofferati: arrivederci e grazie

Premessa 1. In Liguria pare acclarato (attendo conferme o smentite) siano successi fatti non encomiabili e discutibili, avvenuti anche altrove, in altre primarie. Sono i costi e i difetti della democrazia, che come diceva Churchill (lo citano tutti, lo cito anch’io) è il sistema peggiore possibile, ma non ne conosco uno migliore. Per me, molto personalmente, la cosa che mi tornava meno è che la candidata dell’innovazione, che ha poi vinto, fosse sostenuta da alcuni tra i peggiori continuisti del periodo precedente.
Premessa 2. Un Cofferati, dopo essere stato segretario Cgil, poi protagonista della farsa in favore di telecamera del ritorno al lavoro di impiegato, poi sindaco di Bologna (non indimenticabile, nel ricordo dei più, e per il quale non conosco nessun bolognese che provi nessuna nostalgia), infine europarlamentare paracadutato una volta e poi un’altra, per decenza e dignità non avrebbe neanche dovuto pensare di immaginare di decidere di riflettere sull’idea di candidarsi a presidente della regione Liguria. Ci sono cose che semplicemente non si fanno. Già solo questa decisione lo ha squalificato, umanamente e politicamente (a mio avviso anche i paracaduti europei regalatigli prima – altro che la balla delle preferenze personali: Cgil e Pd non hanno lavorato per lui? – erano un regalo, o un premio, di troppo. Si premia chi ha lavorato bene, o così dovrebbe essere. Dopo l’esperienza bolognese forse avrei fatto una diversa valutazione…).
Conseguenza 1. Nessuno stupore che se ne vada avendo perso (avendo vinto, a parità di ipotetici brogli, sarebbe rimasto: temo che il livello sia questo. E non depone a suo favore).
Conseguenza 2. Nessun dispiacere che se ne sia andato, dopo le sue denunce. Peccato che, andandosene, rimanga europarlamentare, a godersi lo stipendio che gli elettori del PD gli hanno procurato. Il vantaggio per lui è che dovrà lavorare meno, visto che non dovrà rispondere a nessuno: finora, encomiabilmente, era stato un presenzialista.
Conseguenza 3. La minoranza PD vuole farne un martire? Fassina minaccia conseguenze sul voto per il Quirinale? Non si vede il nesso, ma se lo vogliono inventare, problemi loro… Ne facciano pure un martire, un santo, un’icona del dissenso. Ci sono persone che amano farsi prendere in giro. Contenti loro…

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