stefanoallievifoto logo stefano allievi










Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


twitter allievi facebook allievilinkedin allievifeed allievi

Povia e la censura

Leggo che l’ANPI ha chiesto e ottenuto la cancellazione di un concerto di Povia a Trezzano sul Naviglio, organizzato da una associazione privata, una parrocchia. Magari è lecito domandarsi perché una parrocchia decida di organizzarlo, ma non altro. L’unico soggetto a cui attribuirei titolo per contestare la scelta, al massimo, è il consiglio pastorale: sempre che non l’abbia direttamente approvata. Nel qual caso la palla passerebbe ai parrocchiani. E lì si fermerebbe.

Leggo pure di chi, impegnato in politica in altri lidi rispetto a quelli di Povia, plaude alla decisione. Lo trovo terribile. Semplicemente, si dimentica l’abc della democrazia quando ci si rapporta con chi non ha la stessa idea di democrazia, o semplicemente con chi non ha le stesse nostre opinioni. Una forma di regressione e di infantilismo inaccettabile.

A me Povia non piace. E non pagherei per ascoltarlo. Ma la cosa finisce lì. Vale anche per la maggior parte della musica che si produce, del resto: che contenga opinioni politiche o meno. Sono abbastanza selettivo… Ma a decidere se un concerto è buono o meno, se un artista vale qualcosa o meno, può essere solo il pubblico che decide di andarci o non andarci: se si vuole, il mercato. Non la censura preventiva di chicchessia.

E, in più, lasciatevelo dire, è una scelta politicamente idiota: così ne fate una vittima e un eroe, e ci costringete pure a solidarizzare con lui…

Leave a Comment