stefanoallievifoto logo stefano allievi










Apertamente Blog Appunti dalla crisi italiana


twitter allievi facebook allievilinkedin allievifeed allievi

La scelta di Alessandro Naccarato

Proprio perché ci hanno spesso lealmente divisi opinioni politiche e scelte strategiche, pur all’interno di un quadro di valori condiviso e di un rispetto personale che non è mai venuto meno, non suonerà come piaggeria il pubblico riconoscimento che sono felice di testimoniare nei confronti dell’on. Naccarato: per come ha svolto il suo mandato e il suo impegno politico, e per la scelta coerente di considerarlo un impegno a termine.

Poche sere fa, in una riunione, valutando le possibili ricandidature dei parlamentari uscenti, avevo condiviso con i presenti che sarebbe stato onesto, da parte di chi richiede di essere ricandidato al parlamento, presentarsi agli iscritti facendo un bilancio del proprio mandato. E per spiegare cosa intendevo, avevo fatto l’esempio di due persone che, pur con sensibilità diverse, hanno sempre svolto il proprio impegno con serietà, dedizione, competenza e professionalità, come Naccarato e Santini (lo stesso si può dire di altri, ma non necessariamente dire di tutti allo stesso livello: la serietà e la dedizione non sono virtù diffuse, e la competenza e la professionalità non si improvvisano, e bisogna mostrarle sul campo…).

Ora, la scelta di Alessandro Naccarato di non ripresentarsi, o meglio di non chiedere di essere ripresentato (pur sapendo che gli sarebbe stato concesso), dopo dodici anni di parlamento, me lo fa stimare ancora di più. Perché ribadisce un principio che ho sempre considerato fondamentale: e cioè che l’impegno in una carica elettiva (non l’impegno politico: che può essere a vita, se uno lo sente come necessità e dovere) debba essere una attività a termine. E perché testimonia con coerenza personale che si può fare, e che è giusto farlo, proprio per dare un segnale di rispetto nei confronti della comunità politica cui si appartiene: e il fatto di sentirsi parte di una comunità, e di sentirsi responsabile nei suoi confronti, e non di usarla come un mezzo per fare carriera senza rispondere ad essa, è un’altra delle qualità che mi è sempre stato facile riconoscere in Naccarato.

Come dicevo, abbiamo spesso fatto scelte diverse e su molte cose abbiamo opinioni non coincidenti. Ma in più occasioni – e soprattutto nei momenti di difficoltà della forza politica che Alessandro rappresentava anche sul piano locale, pur svolgendo un ruolo politico nazionale – quando mi è capitato di cercare un interlocutore serio con cui confrontarmi, mi è stato naturale rivolgermi anche a lui. Naccarato – a cui in questi giorni, come tutti, sono vicino anche per le dolorose vicende personali che hanno colpito lui e la sua famiglia – chiude il suo percorso politico con una scelta (rara nella sua forza politica di appartenenza, e praticamente inesistente altrove) che non può che procurargli rispetto e stima ulteriori. Cui sono lieto di aggiungermi, tra i molti.

Leave a Comment